di FEDERICO PACE
La recessione globale non sembra lasciare la presa. A rimetterci sono soprattutto quelli che il lavoro lo stanno perdendo. E non sono pochi. Nel primo trimestre del 2009 i tagli annunciati dalle imprese coinvolgono 220 mila persone. Il triplo cioè di quei 90 mila posti creati (o in procinto di essere creati) nello stesso intervallo di tempo. A rendere noti i dati è l’European Restructuring Monitor che ha analizzato, per il periodo compreso tra il 1 gennaio e il 31 marzo, tutti i casi di ristrutturazione, tagli e fallimento delle imprese europee e quei casi in cui invece le imprese hanno annunciato la creazione di nuovi posti di lavoro.
Soprattutto in Regno Unito. Ad essere coinvolti sono tutti i paesi del Vecchio Continente. Da nord a sud. Da ovest a est. La crisi per





