Lavorare stabilmente è l’obiettivo di molti. Ma pochi riescono a raggiungerlo. Tra questi ci sono di certo quelli che escono dalle aule delle facoltà di ingegneria. A renderlo noto è il nuovo rapporto dell’Istat. L’81 per cento dei laureati in ingegneria, tra anni dopo la laurea, dice il rapporto dell’istituto di statistica, svolge un lavoro continuativo che ha iniziato dopo aver conseguito il titolo di studio. Un altro dieci per cento dei laureati in ingegneria ha un posto precario, mentre cerca impiego solo il 4,4 per cento di loro.
Dall’altro lato della classifica ci sono i laureati nell’area giuridica, letteraria e politico-sociale. Per loro infatti le cose vanno molto meno bene. Solo il 38,1 per cento dei laureati in giurisprudenza ha un impiego continuativo mentre un altro 14 per cento lavora ma in maniera discontinua e un altro 25,5 per cento è ancora alla ricerca di un lavoro. Cos





