DEMOCRAZIA SPORCATA
Il voto di scambio è «tritolo posto sotto la democrazia» ed è per questo che lo scrittore Roberto Saviano aveva proposto l’invio degli osservatori dell’Ocse per controllare la regolarità delle elezioni italiane, in particolare al Sud. «Ho chiesto all’Osce di inviare degli ispettori per poter seguire la campagna elettorale e le elezioni – ha detto Saviano intervistato da Fabio Fazio durante il programma ‘Che tempo che fà – soprattutto in certe parti del sud Italia: era una provocazione, un modo per dire che si aveva bisogno di uno sguardo esterno per capire certi meccanismi. L’Osce ha risposto: siamo pronti, solo che dovevano essere invitati dal governo. Così, purtroppo non è andata».
«Le informative delle Procure antimafia parlavano chiaramente di voti venduti per 20 euro – ha raccontato -, di manifesti elettorali che i candidati appaltavano alle organizzazioni criminali con tanto di tariffa: due euro mezza giornata, cinque euro tutta la giornata e il clan badava che non fosse strappato».
«Il voto di scambio oggi è tritolo sotto le democrazia – ha detto Saviano – è qualcosa che altera, trasforma, avvelena la dialettica democratica: si vota per avere un favore». «Nella migliore delle ipotesi era per avere un posto di lavoro – ha proseguito -, ma oggi non è più nemmeno così, ora lo si fa per un cellulare, un parcheggio sotto casa …». «Questo sembra un vantaggio, un privilegio – ha spiegato Saviano -, in realtà non lo è, perchè in cambio di questo ottieni una cosa che il politico avrebbe già dovuto darti ma perdi tutto il resto».
11/04/2010 (ANSA).
fonte: blog.libero.it/lavoroesalute





