Aumento dell’età di pensione per le donne, blocco del turn over e degli stipendi per il pubblico impiego, nuovi ticket sulla sanità.
È una valanga di tagli e penalizzazioni per le fasce medie e medio basse la manovra presentata ieri dal ministro dell’Economia Giulio Tremonti. Ecco, in pillole, alcune misure.
Donne in pensione a 65 anni: È previsto già dal primo gennaio 2012 l’incremento di un anno dell’età di pensione per le donne, sia per le dipendenti del settore privato che per le lavoratrici autonome. Si aggiungerà un altro anno in più dal 2014 e così per ogni biennio successivo, fino a 65 anni.
Stop agli stipendi pubblici, e blocco del turn over: Nella bozza della manovra, è previsto anche lo stop agli aumenti di retribuzione, anche accessori, per il personale delle pubbliche amministrazioni, fino alla fine del 2014. Viene quindi prolungato di un anno lo stop che già oggi era previsto fino a dicembre 2013. Il blocco del turn over per un altro anno riguarda le amministrazioni dello Stato, a esclusione dei corpi di polizia, del corpo nazionale dei vigili del fuoco, delle agenzie fiscali, e gli enti pubblici non economici. Sono esclusi dal provvedimento le regioni e le province autonome, e gli enti del servizio sanitario nazionale.
Ticket da 10 e 25 euro per la sanità, giù il tetto di spesa per i farmaci convenzionati: La manovra prevede l’arrivo, per il 2011, di 486,5 milioni di euro destinati alla sanità. Eviteranno per quest’anno l’introduzione di ticket sulle prestazioni specialistiche e sul pronto soccorso. Ma «a decorrere dal primo gennaio 2012 sono confermate le disposizioni» della legge finanziaria per il 2007, che appunto istituiva un ticket di 10 euro per le prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale e di 25 euro per i «codici bianchi» di pronto soccorso. Arriva anche un giro di vite per le spese farmaceutiche sostenute dalle Regioni a sostegno dei cittadini: si prevede un taglio del tetto per la spesa territoriale per i medicinali dal 13,3% al 12,5%, e dal 2014 misure di «compartecipazione» da parte del cittadino. In poche parole, sempre meno farmaci passati dal servizio sanitario e sempre di più a carico delle tasche dei singoli cittadini.
Un canone per l’alta velocità: Verrà introdotto un aumento del canone per gli operatori dell’alta velocità, il che potrebbe portare in futuro a un rincaro per questi servizi speciali di trasporto ferroviario.
Un insegnante di sostegno per due alunni disabili: L’organico degli insegnati di sostegno, attribuito alle singole scuole o a «reti di scuole», dovrà prevedere in media un docente ogni due alunni disabili. È una delle norme contenute nell’articolo per la «razionalizzazione della spesa relativa all’organizzazione scolastica». In ogni caso a ciascun alunno disabile non potrà esser assegnato più di un insegnante di sostegno.
Via i fondi per i grandi eventi e gli Lsu della scuola: Azzerato il fondo da 49,5 milioni di euro, che era stato rifinanziato per il 2011, per «interventi urgenti e indifferibili, con particolare riguardo ai settori dell’istruzione e agli interventi organizzativi connessi a eventi celebrativi». Nel decreto legge originario le risorse erano state stanziate per i lavoratori socialmente utili della scuola e l’organizzazione di grandi eventi.
Liberalizzate le professioni… tutte, tranne le più importanti: «Le restrizioni in materia di accesso ed esercizio delle professioni, diverse da quelle di architetto, ingegnere, avvocato, notaio, farmacista, autotrasportatore, sono abrogate quattro mesi dopo l’entrata in vigore dal presente decreto», dice la bozza di manovra, che significativamente esclude le professioni più da «casta».
fonte: blog.libero.it/lavoroesalute





