VOGLIONO ELIMINARE LA SCRITTURA, CRITICA E DI PROPOSTA

Con un decreto legge del 30 marzo, entrato in vigore il 31 marzo (come si dice, da un giorno all’altro), quindi senza preavviso, il governo ha soppresso le agevolazioni delle tariffe postali per l’editoria.

All’improvviso i costi della spedizione postale dei libri sono aumentati in media del 500%. In questo modo la piccola editoria, e le associazioni e Ong che utilizzano materiale editoriale (bollettini, riviste ecc.), si sono trovate nella condizione di sospendere la normale attività di spedizione o di trovare vie alternative.

Dicono che si tratta di una fase transitoria, in attesa di una nuova legge o decreto che regoli l’intera faccenda. Ma intanto ci siamo visto piombare in una condizione insostenibile. La piccola editoria è già allo stremo, figuriamoci in questo contesto.

Ma quale paese è questo dove la lettura dei libri e dei giornali è da paese di analfabeti di ritorno (non usiamo la solita locuzione “da paese sottosviluppato” per non offendere i paesi delle periferie del mondo). Dove si chiamano “riforme” (paese della doppiezza del lessico, della retorica barocca, dello spagnolismo) le manomissioni della democrazia, della Costituzione, delle conquiste sociali e politiche.

Un tempo qualcuno si indignava e diceva “ne hanno fatto un deserto e l’hanno chiamato pace”. Oggi la cosiddetta opposizione si rende disponibile a fare le “riforme”, naturalmente, ci mancherebbe, “temperate”.

Molte petizioni sono state indirizzate al presidente della Repubblica Napolitano e a varie istituzioni dello stato. Noi come Associazione Culturale Punto Rosso e come Edizioni Punto Rosso non possiamo che associarci a queste azioni. In più vogliamo comunicare a tutte/i voi che o è la società civile e la sinistra diffusa a indignarsi e ad agire nelle forme della sacrosanta azione politica e sociale, e con esse le forze politiche a ciò disponibili, oppure senza accorgercene ci ritroviamo senza libertà, senza cultura, senza spazio per la sacrosanta azione sociale e politica.

 

Associazione Culturale Punto Rosso

www.puntorosso.it

fonte: blog.libero.it/lavoroesalute