
Come cambia la sanità negli Usa
La riforma sanitaria di Barack Obama è stata approvata dalla Camera dei rappresentanti con un testo che ricalca quello votato dal Senato. Gli emendamenti approvati dai deputati saranno oggetto in settimana di un nuovo voto del Senato per il quale sarà sufficiente la maggioranza semplice grazie al meccanismo della «riconciliazione». Poi il testo andrà alla firma del presidente. Questi i punti chiavi del nuovo sistema sanitario:
Chi sarà assicurato
La copertura assicurativa viene estesa ad altre 32 milioni di persone e diventa accessibile al 94% (il 95% con l’emendamento) dei cittadini non anziani, grazie all’espansione del servizio Medicaid e ai benefici fiscali offerti a chi ha un reddito entro il 400% della soglia di povertà. I giovani fino a 26 anni potranno restare sotto la mutua dei genitori.
Quanto costerà
La copertura finanziaria è garantita dai tagli al programma Medicare e ad alcune nuove tasse che riguarderanno le coppie con un reddito superiore ai 250mila dollari l’anno che dovranno pagare una addizionale 3,8%.
Come funziona
In pratica riguarderà ogni cittadino ma varia a secondo dell’età e del salario. Secondo le stime soo 24 milioni gli americani che potranno aver accesso a benefici fiscali per poter acquistare una poliza sanitaria. Per ogni cittadino c’è l’obbligo di acquistare una copertura sanitaria individuale. Dal 2014 chi non lo fa rischia una multa di 695 dollari o pari al 2,5% dei reddito.
Obbligo per datori di lavoro
Il testo del Senato richiede solo alle aziende con 50 o più impiegati di contribuire alla spesa per l’assicurazione, se è a carico dei dipendenti. Il nuovo emendamento prevede invece per le stesse imprese una multa di 2mila dollari per ogni dipendente non assicurato, ma applicabile solo a partire dal trentesimo.Inoltre mentre molti americani accedono alla sanità privata attraverso i loro datori di lavoro con una percentuale dello stipendio, ora anche gli indipedenti potranno acquistare polize sanitarie in un mercato dovre potranno scegliere le diverse offerte.
Le assicurazioni
La riforma modificherà profondamente l’industria e in pratica allarga la copertura a molte più persone. Ad esempio non potranno più negare una polizza a chi abbia patologie croniche o revocarla arbitrariamente a chi si ammali. Questo riguarderà da subito per i bambini con patologie gravi, dal 2014 per tutti.
L’aborto
Il decreto approvato da Obama conferma che può essere finanziato con fondi federali solo in casi estremi. La legge prevede la possibilità che sia pagato dalle assicurazioni, ma come servizio a parte rispetto alla normale copertura.
Medicaid
Il programma federale sanitario che provvede a fornire aiuti agli individui e alle famiglie con basso reddito salariale. Viene ampliato il servizio per i cittadini indigenti fino a coprire chiunque guadagni meno del 133% della soglia di povertà (29mila dollari l’anno per una famiglia di quattro persone). Si parla di più di 16 milioni di americani. Aumenta il contributo federale ai singoli Stati per la copertura dei costi.
Medicare
E’ il programma di assicurazione medica amministrato dal governo riguardante le persone dai 65 anni in su. Nella riforma Attaulmente non si riceve rimoborsi per medicine che arrivavano a 2,700 dollari e veniva bloccato se il costo complessivo 6,154 dollari. Ora la legislazione prevede sconti e offerte su determiati medicinali.
Quando entra in vigore
La riforma prevede una implementazione che parte subito e si concluderà nel 2018. Nel primo anno: le assicurazioni non potranno cancellare le polize in caso di malattia dei pazienti e dovranno fornirla per bambini con precondizioni. I giovani potranno restare sulle polize dei genitori fino all’età di 26 anni. Obbligo delle assicurazioni a fornire polize a coloro che fino ad non potevano ottenerla. Varrà fino al 2014 poi entrarà in vigore un mercato ad hoc. Crediti fiscali alle piccole aziende per aiutare i lavoratori ad ottenere l’assicurazione. E va molto male per i centri estetici: da luglio una tassa del 10% sui lettini per abbronzarsi.
fonte: blog.libero.it/lavoroesalute » Vai al post originale





