Stereotipi e attenuanti al femminicidio
Vi abbiamo già detto che di donne stuprate, uccise e martoriate dalla violenza maschile ce ne sono tante [Leggi il bollettino di guerra]. Vi abbiamo già detto anche che i maschi sono veramente creativi. Se le inventano proprio tutte e oggi ve ne diamo un esempio.
Prendiamo nota di due storie che ci lasciano davvero attonite, una in particolare e poi capirete il perchè.
Quando in italia dovevano trovare una scusa per varare il pacchetto sicurezza, con tutto il suo contenuto carico di razzismo, avevano per un attimo, in chiave strumentale, prestato attenzione ai tanti stupri che avvengono in italia. Hanno fatto una gran cagnara su quelli commessi da stranieri e hanno trascurato tutti gli altri, tant’è vero che gli stranieri finivano in galera solo perchè avevano tratti somatici interpretati da specialisti lombrosiani e gli italiani al massimo hanno fatto i domiciliari e non se ne è saputo più niente.
In quella occasione qualcuno disse che a noi donne dovevano tenerci al guinzaglio, controllarci come fossimo cagne e ad onor del vero questa cosa bipartisan fu detta da leghisti e da quel buontempone di rutelli. Si parlava di braccialetti antistupro: una roba che tu la indossavi e dopo un nanosecondo ti apparivano dall’alto i cavalieri della vulva a brandire la spada forgiata direttamente dai fabbri celtici ibernati che i leghisti avrebbero scongelato per l’occasione.
Ora di braccialetti si parla in altro senso. Qual è la cosa che gira che ti rigira dicono alle donne quando subiscono uno stupro? Che se la sono cercata. E come si può fare nel 2010 a continuare a sostenere questa ipotesi? Inventando un po’ di leggende metropolitane che alla lunga istigheranno allo stupro.
Pare che in inghilterra siano stati inventati dei braccialetti in serie che fungerebbero da ammenicoli erotici. Se i ragazzi riescono a romperli potrebbero accedere al corpo di una ragazza, pretendere prestazioni, sesso, qualunque cosa. Ad ogni colore corrisponderebbe una prestazione differente. Questo è il racconto intelligente per bambini deficienti fatto da alcuni giornali online stranieri.
La notizia, ovviamente ripresa acriticamente da quegli intelligenti giornalisti sessisti del corriere, fa tanto folklore e si completa con il fatto che diverse ragazze sarebbero state violentemente stuprate (e uccise) in brasile dove pare abbiano trovato questi bracciali accanto i loro corpi senza vita.
Le leggende metropolitane certamente non vengono diffuse senza una ragione: si narra infatti che sia la ragazza che indossa questi bracciali a non attendere altro che essere stuprata, usata.
Se indossa i bracciali e si sparge la voce che quando li si rompe si può fare sesso violento eccola là, colpevole senza saperlo.
Come dire che se una ragazza indossa una minigonna è chiaro che fa di tutto per essere stuprata. Non è forse questo che pensano in tanti?
Questa simbologia adolescenziale sa tanto di gare scaramantiche fra machi, della serie se risponde al mio sms la bacio, se mi guarda le tocco le tette e se le rompo un braccialino la violento.
E nel 2010 tutto ci saremmo aspettate meno che l’evoluzione umana portasse a creare nuovi simboli che giustificano i maschi e gli stupri che essi compiono piuttosto che portare dei seri argomenti per rimettere in discussione questo genere di modalità.
Parliamoci chiaramente: pensate davvero che un ragazzo o un uomo abbiano bisogno di “scuse” per stuprare una donna? Si chiamano attenuanti e se in tribunale, in brasile come in italia, giacchè delle altre culture noi importiamo sempre il peggio, varrà l’attenuante del braccialino immaginiamoci la difesa: “vostro onore, dovete capire, la ragazza indossava il bracciale dunque era consenziente”. Tutte stronzate, ne convenite?
E siccome anche in italia abbiamo visto tanti di quei bracciali indossati da chiunque, noi comprese, perchè sono belli, colorati, vanno in serie e li vendono alle bancarelle per pochi soldi, non vorremmo certo trovarci nella condizione di doverci difendere da stronzi di ogni tipo che arrivano a pretendere prestazioni dopo aver usato l’accetta per mozzarci il braccio e rompere la nostra bijotteria solo perchè giornali come il corriere contribuiscono ad alimentare leggende sessiste che più sessiste non si può. Della serie: dopo il film “non aprite quella porta” segue “non comprate quei bracciali”!
Come dire: la notizia era l’omicidio delle due ragazze stuprate e non la minchiata dei braccialini, no? Abbiamo ragione di imbufalirci di fronte a questi mentecatti della dis-informazione o no?
Come se di fronte alle innumerevoli notizie di femminicidio in messico il corriere avesse pubblicato un bell’articolo sul bel colore rosa delle croci dei cimiteri di ciudad juarez. Fate un po’ voi.
La seconda notizia ci lascia davvero senza parole e non comprendiamo davvero come la mente umana possa arrivare a simili atrocità. Due ragazzi hanno ucciso e fatto a pezzi una amica e poi l’hanno cucinata e servita con le patate alla coinquilina dello studentado. Non si capisce quali siano i particolari della vicenda perchè è un fatto che avviene in russia, viene raccontato da una testata di informazione crediamo inglese e poi riportata a noi da fonte mediaset. Da notare che la prima cosa che l’articolo italiano sottolinea in neretto è il fatto che i due ragazzi erano stati niente di meno che ad una festa metallara gotica.
Come dire: se non si associa il delitto ad ambienti stereotipati non sono mai contenti. Invece in quelle case in cui ascoltano musica classica noi sappiamo bene che i maschi alle donne fanno perfino di peggio, no?
http://femminismo-a-sud.noblogs.org
fonte: blog.libero.it/lavoroesalute






