Altri due morti sul lavoro
La prima vittima è un anziano operaio, Paolo Castiglione, di 64 anni, capo cantiere per conto di una ditta del centro di Napoli, morto a seguito del crollo di un muro di contenimento.
La tragedia è avvenuta all’interno di un cantiere situato in via Pozzuoli a Bagnoli, quartiere periferico di Napoli.
Il secondo incidente è avvenuto in provincia di Pescara, a Villa Oliveti di Rosciano. La vittima – Marco Perrucci, 33 anni, di Bucchianico (Chieti) – stava eseguendo una prova di tenuta degli impianti idrici con immissione di aria compressa ad altissima pressione quando la valvola d’acciaio dell’impianto è esplosa, andando a finire come un proiettile sullo sterno dell’operaio, morto sul colpo.
I carabinieri hanno denunciato per omicidio colposo il responsabile della sicurezza nel cantiere, P.C. di 41 anni (marito della titolare della ditta esecutrice dei lavori), e posto sotto sequestro l’intera area. Soltanto due giorni fa era morto un piastrellista in un cantiere di Città Sant’Angelo (Pescara) per una casa in ristrutturazione. È rimasto folgorato nel collegare un faretto alogeno alla presa della corrente: il salvavita è scattato ma qualcosa non ha funzionato e per l’uomo non c’è stato nulla da fare.
02/06/2010
fonte: blog.libero.it/lavoroesalute





