L’Italia fotografata dall’Istat: con le pezze al culo Nel 2009 calano i redditi da lavoro, i risparmi, le entrate. Il rapporto Deficit-Pil al 5,2%, il peggiore dal ’96; il disavanzo primario è negativo per la prima volta da vent’anni. Aumentano la disoccupazione, la cassa integrazione (+29% a marzo) e l’evasione fiscale. E’ la radiografia certificata dall’Istat di un Paese in ginocchio, sempre più ingiusto e diseguale. Ma per il governo va tutto bene. Il problema sono i diritti (residui) dei lavoratori: da cancellare. Occupati e disoccupati: le stime di febbraio, disoccupazione 8,5% I dati si riferiscono a Febbraio 2010. L’istat nel suo bollettino mensile sull’evoluzione del mercato del lavoro, e nell’ambito degli accordi stabiliti in sede europea, ha diffuso oggi la pubblicazione delle stime mensili dei princi-pali indicatori del mercato del lavoro derivanti dalla Rilevazione sulle forze di lavoro. Si tratta di stime provvisorie, perché basate su una parte, pur se consi-stente (poco più di 20 mila famiglie, pari a circa 48 mila individui, per il mese di febbraio), del campione coinvolto nella rilevazione. Le stime mensili, pro-dotte con una opportuna metodologia statistica, sono diffuse a distanza di circa 30 giorni dalla fine di ciascun mese di riferimento. Il tasso di disoccupazione resta stabile all’8,5% a febbraio. L’Istat, precisa che è’ il peggior risultato dal gennaio 2004, e cioe’ dall’inizio delle serie storiche.
fonte: blog.libero.it/lavoroesalute





