RAI zzista

 

Non si tratta di un refuso ma di una ragione in più per incazzarsi, come se non ce ne fossero abbastanza. Domenica di quiete casalinga, facendo zapping finisco a guardare “L’arena” condotta dall’inqualificabile Massimo Giletti, l’uomo triglia della Rai. Si parla di Lampedusa, di guerra e di immigrazione, uno spettacolo immondo. Che dire: una Maria Giovanna Maglie che sogna di raccogliere la peggiore eredità della Fallaci, il solito leghista dalla mascella volitiva, governisti e governanti a sproloquiare sull’invasione, l’idiota del Re, Vittorio Sgarbi che interpretava la parte del “fascifista” ovvero di un pacifista che però “prima gli italiani poi noi. E poi anche imbecilli da studio (peggio di quelli da stadio) che chiedevano nuovi Cie, quelli che “vengono in Italia perché noi siamo troppo accoglienti”. Tutto mischiato profughi e immigrati, respingimenti e piagnistei sull’assenza dell’Europa. Chi provava ad aprire bocca in dissenso veniva trattato da imbecille. Una splendida signora che ha provato a dire “ invece di spendere i soldi per la guerra li si spendano per l’accoglienza” e “avete voluto la guerra ora accettate anche i risultati” veniva messa a tacere, uno dei registi/protagonisti di “Come un uomo sulla terra” poteva parlare da vittima ma non poteva esprimere critiche. Un docente universitario che cercava di parlare di complessità rompeva i ritmi televisivi, si è rischiato anche l’incidente diplomatico con l’ambasciatore maltese. Quale era la tesi di fondo? Dobbiamo respingere ad ogni costo gli invasori, come fanno gli altri. Tutto sotto la regia di un presuntuoso strapagato per fomentare gli istinti bestiali, con il rispetto che si deve agli animali. Vorrei un servizio televisivo che impedisse a certi squallidi individui di avere un programma a propria disposizione e milioni di persone ad ascoltarlo e a bere, nell’assenza di un brandello di semplice verità, idiozie comparabili solo con propaganda da regime nazista.

 

Stefano Galieni

27 marzo 2011

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fonte: blog.libero.it/lavoroesalute